{"id":11339,"date":"2026-06-04T13:56:25","date_gmt":"2026-06-04T11:56:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kog.it\/?p=11339"},"modified":"2026-06-04T13:56:27","modified_gmt":"2026-06-04T11:56:27","slug":"bmw-r1300rt-asa-vantaggi-limiti-per-chi-conviene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kog.it\/2027\/bmw-r1300rt-asa-vantaggi-limiti-per-chi-conviene\/","title":{"rendered":"BMW R1300RT con ASA: come funziona e quando conviene davvero"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><strong>L\u2019ASA sulla BMW R1300RT promette pi\u00f9 comfort e meno fatica grazie a frizione automatizzata e cambio manuale o automatico. Ma conviene davvero? Ecco vantaggi, limiti e profilo di chi pu\u00f2 apprezzarlo di pi\u00f9.<\/strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi sta valutando la nuova BMW R1300RT si imbatte quasi subito in una sigla che incuriosisce, divide e fa discutere: ASA, cio\u00e8 <strong>Automated Shift Assistant<\/strong>. BMW lo presenta come un sistema con frizione completamente automatizzata e possibilit\u00e0 di utilizzare il cambio in modalit\u00e0 manuale oppure automatica, con l\u2019obiettivo di rendere la guida pi\u00f9 semplice e pi\u00f9 confortevole senza rinunciare al coinvolgimento dinamico tipico della moto. Sulla R1300RT \u00e8 disponibile come optional.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 proprio qui che nasce la domanda vera, quella che interessa davvero a chi viaggia: <strong>l\u2019ASA sulla BMW R1300RT serve davvero oppure \u00e8 solo una curiosit\u00e0 tecnologica?<\/strong> Vale la pena sceglierlo? Migliora davvero l\u2019esperienza nei lunghi viaggi, nel traffico, nelle manovre e nella guida di tutti i giorni? Oppure rischia di togliere qualcosa a chi ama la gestione tradizionale del cambio?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono domande pi\u00f9 che legittime, soprattutto perch\u00e9 la <strong>R1300RT<\/strong> nasce come una delle grandi protagoniste del turismo su due ruote: una moto progettata per macinare chilometri, viaggiare in coppia, affrontare autostrada, montagna, citt\u00e0 e trasferimenti lunghi con un mix molto evoluto di comfort, protezione e tecnologia. BMW la presenta infatti come una tourer moderna, spinta da un boxer da <strong>149 Nm di coppia<\/strong>, con una forte attenzione alla qualit\u00e0 del viaggio e alla dotazione elettronica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo articolo vediamo quindi <strong>come funziona l\u2019ASA sulla BMW R1300RT<\/strong>, quali sono i <strong>vantaggi reali<\/strong>, quali i <strong>possibili limiti<\/strong>, e soprattutto <strong>per quali motociclisti ha davvero senso sceglierlo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le considerazioni seguenti sono frutto dell&#8217;acquisto di una R1300RT con ASA, dopo avere avuto in passato tutti i modelli K1600. Anche io mi sono posto le stesse domande dato che ho acquistato la moto prima della presentazione ufficiale, senza provarla prima e tantopi\u00f9 senza avere mai provato l&#8217;ASA neppure sulla GS1300 dove era gi\u00e0 disponibile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos\u2019\u00e8 l\u2019ASA sulla BMW R1300RT<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<strong>Automated Shift Assistant<\/strong> \u00e8 una soluzione tecnica sviluppata da BMW per automatizzare il comando della frizione e consentire una gestione del cambio che pu\u00f2 essere lasciata al pilota oppure affidata al sistema. BMW lo descrive come l\u2019evoluzione logica e tecnica del precedente <strong>Shift Assistant Pro<\/strong>, con l\u2019idea di semplificare la guida e renderla pi\u00f9 confortevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Quickshifter, presente da sempre su parecchi modelli BMW, permetteva infatti di cambiare senza usare la frizione ma non ha la funzionalit\u00e0 di cambio automatico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8217;ASA, il pilota non ha la classica leva della frizione da gestire come su una moto tradizionale. Il sistema interviene sulla frizione in modo automatizzato e consente due approcci distinti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>una gestione <strong>manuale<\/strong>, in cui il motociclista continua a scegliere il momento della cambiata con la leva a pedale classica;<\/li>\n\n\n\n<li>una gestione <strong>automatica<\/strong>, in cui la moto seleziona i passaggi di marcia in funzione di diversi parametri di guida.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cambiata vengono attivate in funzione di elementi come <strong>modalit\u00e0 di marcia, regime del motore, azionamento della manopola del gas e inclinazione della moto<\/strong>. Inoltre, indipendentemente dalla modalit\u00e0 scelta, anche <strong>partenza e arresto<\/strong> vengono gestiti tramite l\u2019ASA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 una precisazione importante, perch\u00e9 fa capire subito che non si tratta di un semplice quickshifter evoluto. L\u2019ASA entra in gioco in una parte molto pi\u00f9 ampia dell\u2019esperienza di guida e cambia concretamente il rapporto tra pilota, frizione e trasmissione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come funziona davvero nella guida reale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista pratico, il senso dell\u2019ASA \u00e8 molto chiaro: <strong>ridurre l\u2019impegno del pilota nelle situazioni in cui la gestione della frizione e delle cambiate pu\u00f2 essere ripetitiva, faticosa o poco piacevole<\/strong>, senza per\u00f2 cancellare del tutto la possibilit\u00e0 di intervenire attivamente sulla guida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BMW lo riassume con il concetto \u201c<strong>Simplify your Ride<\/strong>\u201d, cio\u00e8 semplificare l\u2019esperienza motociclistica mettendo ancora pi\u00f9 al centro il viaggio e, in effetti, dopo averlo usato per pi\u00f9 di 10.000 km, non posso che trovarmi d&#8217;accordo al 100%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla R1300RT questo approccio ha una logica precisa. La RT \u00e8 una tourer premium, una moto che deve saper essere rilassante nel traffico, fluida in viaggio, comoda in coppia, rassicurante nelle manovre e intuitiva anche dopo molte ore di sella. In questo contesto, l\u2019ASA non nasce come esercizio di stile, ma come strumento coerente con la filosofia della moto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel traffico urbano o nelle code, ad esempio, l\u2019assenza della gestione manuale della frizione pu\u00f2 alleggerire molto il lavoro del pilota. Nelle ripartenze continue, nelle manovre a bassa velocit\u00e0 e nei rallentamenti frequenti, la possibilit\u00e0 che la moto gestisca da sola frizione e parte delle cambiate si traduce in una guida meno affaticante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non significa che la R1300RT con ASA diventi uno scooter o perda identit\u00e0 motociclistica. Significa, pi\u00f9 semplicemente, che viene ridotta una parte del lavoro ripetitivo che su una tourer grande e sofisticata pu\u00f2 essere considerata pi\u00f9 fatica che piacere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle strade turistiche e nei viaggi lunghi, invece, l\u2019ASA pu\u00f2 avere senso perch\u00e9 permette una guida pi\u00f9 rilassata quando non si ha voglia di essere sempre coinvolti nella gestione completa della trasmissione. Dopo ore di moto, con passeggero e bagagli, o magari in una tappa di trasferimento autostradale, molti motociclisti potrebbero apprezzare il fatto di lasciare alla moto una parte del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella realt\u00e0, la cosa che colpisce di pi\u00f9 \u00e8 l&#8217;assenza della leva della frizione che chi, come me, \u00e8 abituato ad andare in moto da anni e anni, ha sempre pensato fosse imprescindibile in una moto. Io uso molto l&#8217;automatico in autostrada e sulle strade extraurbane scorrevoli ma passo immediatamente al manuale sui percorsi guidati in modo da avere il controllo totale della moto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Modalit\u00e0 manuale e modalit\u00e0 automatica: la differenza che conta davvero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti dell\u2019ASA \u00e8 che non impone un unico modo di guidare. BMW parla infatti di <strong>modalit\u00e0 manuale \u201cM\u201d<\/strong> e <strong>modalit\u00e0 automatica \u201cD\u201d<\/strong>, permettendo quindi al pilota di scegliere il tipo di esperienza che desidera in quel momento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa doppia possibilit\u00e0 \u00e8 probabilmente il punto di forza pi\u00f9 intelligente dell\u2019intero sistema. Se l\u2019ASA fosse soltanto automatico, molti motociclisti lo percepirebbero come una rinuncia netta alla partecipazione attiva. Il fatto invece che si possa mantenere un controllo diretto delle cambiate, pur senza la frizione tradizionale, rende il sistema pi\u00f9 flessibile e pi\u00f9 adatto a pubblici diversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In <strong>modalit\u00e0 manuale<\/strong>, il pilota resta pi\u00f9 coinvolto. Decide quando cambiare, mantiene una sensazione pi\u00f9 vicina a quella motociclistica classica e pu\u00f2 gestire meglio il ritmo di guida nelle situazioni in cui vuole essere pi\u00f9 presente. Per esempio su una bella strada di montagna, su un tratto mosso o semplicemente in una giornata in cui si ha voglia di guidare in modo pi\u00f9 partecipato, questa impostazione ha tutto il suo senso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In <strong>modalit\u00e0 automatica<\/strong>, invece, la R1300RT con ASA pu\u00f2 esprimere al massimo il suo lato turistico e rilassato. La moto seleziona le marce secondo i parametri di guida e punta a offrire un\u2019esperienza pi\u00f9 comoda, scorrevole e meno impegnativa. \u00c8 qui che l\u2019ASA diventa davvero interessante per chi compra una RT non soltanto per divertirsi nel misto, ma soprattutto per usarla come strumento evoluto di viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In modalit\u00e0 manuale si cambia con il pedale del cambio come si \u00e8 abituati a fare ma <strong>il feeling \u00e8 molto migliore del quickshifter<\/strong> perch\u00e9 la leva \u00e8 molto meno dura e la cambiata \u00e8 molto pi\u00f9 veloce. In sostanza la leva del cambio \u00e8 solo un &#8220;pulsante&#8221; che dice al cambio di salire di marcia o scalare. Lo trovo eccezionale e sicuramente molto meglio rispetto ai pulsanti sul manubrio di tanti altri brand.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I vantaggi veri dell\u2019ASA sulla BMW R1300RT<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 della curiosit\u00e0 tecnica, i vantaggi concreti dell\u2019ASA si possono riassumere in alcuni punti molto chiari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo \u00e8 la <strong>riduzione della fatica<\/strong>. Nel traffico, nei centri abitati, nelle code, nei continui stop and go, togliere dal quadro la gestione manuale della frizione pu\u00f2 rendere la guida nettamente pi\u00f9 rilassante. Questo vale ancora di pi\u00f9 per chi usa la moto spesso, anche fuori dai grandi viaggi, oppure per chi affronta trasferimenti dove convivono tratti veloci e passaggi urbani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo vantaggio \u00e8 la <strong>maggiore fluidit\u00e0 d\u2019uso<\/strong>. Su una moto da turismo come la R1300RT, poter affrontare una giornata lunga con una gestione meno impegnativa della trasmissione pu\u00f2 migliorare davvero l\u2019esperienza complessiva. Non tanto perch\u00e9 il cambio manuale sia un difetto, ma perch\u00e9 in certe situazioni si apprezza il fatto di lasciare pi\u00f9 spazio alla guida e meno alla fatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo vantaggio \u00e8 la <strong>versatilit\u00e0<\/strong>. Proprio grazie alla doppia logica manuale\/automatica, l\u2019ASA non costringe il pilota a scegliere una sola identit\u00e0. Pu\u00f2 accompagnare una guida turistica rilassata, ma anche lasciare maggiore coinvolgimento quando si desidera. Questa flessibilit\u00e0, su una moto che nasce per fare un po\u2019 tutto nel segmento touring premium, \u00e8 un pregio reale. Quando vuoi guidare veramente e decidere tu quando cambiare, metti in manuale e la moto si comporta esattamente come farebbe con la frizione, solo molto meglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quarto vantaggio \u00e8 la <strong>coerenza con il progetto complessivo della moto<\/strong>. La <strong>R1300RT<\/strong> viene proposta da BMW come una tourer moderna, leggera nella percezione, ricca di tecnologia e pensata per un\u2019esperienza di viaggio evoluta. L\u2019ASA non \u00e8 un elemento messo l\u00ec per stupire: si inserisce in un pacchetto pi\u00f9 ampio fatto di assistenze, gestione elettronica, comfort e approccio smart al turismo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I limiti possibili: dove pu\u00f2 piacere meno<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Detto questo, sarebbe sbagliato raccontare l\u2019ASA come una soluzione perfetta per chiunque. Non lo \u00e8. E non deve esserlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo limite possibile riguarda il <strong>coinvolgimento emotivo<\/strong>. Ci sono motociclisti che amano moltissimo il gesto della frizione, il coordinamento tra mano sinistra, piede e motore, la sensazione piena di controllo meccanico. Per questo tipo di utente, l\u2019ASA potrebbe sembrare una mediazione non desiderata. Anche se il sistema mantiene una modalit\u00e0 manuale per le cambiate, il rapporto con la moto non \u00e8 pi\u00f9 esattamente quello tradizionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo limite \u00e8 che la sua utilit\u00e0 percepita dipende moltissimo dallo stile di utilizzo. Se uno usa la moto quasi esclusivamente per uscite domenicali, strade scorrevoli e guida sempre attiva, potrebbe considerare l\u2019ASA meno necessario. Chi invece fa citt\u00e0, viaggi lunghi, turismo in coppia e trasferimenti misti potrebbe apprezzarlo molto di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo limite \u00e8 di natura culturale, prima ancora che tecnica. Molti motociclisti associano il piacere della moto anche a una certa manualit\u00e0, a un certo rituale di guida. In quest\u2019ottica, qualunque automazione rischia di essere vista con sospetto, almeno inizialmente. Non perch\u00e9 non funzioni, ma perch\u00e9 tocca un aspetto identitario del motociclismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole: <strong>l\u2019ASA pu\u00f2 essere molto utile anche a chi ama guidare<\/strong>, ma non \u00e8 detto che piaccia a chi considera la gestione tradizionale del cambio una parte irrinunciabile del piacere motociclistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho amici che hanno preferito prenderla senza ASA perch\u00e9 non vogliono rinunciare a un controllo totale della cambiata ma, soprattutto, vogliono avere la <strong>possibilit\u00e0 di usare la frizione in determinate occasioni per modulare la trazione<\/strong>; per esempio nelle manovre a bassa velocit\u00e0. Proprio per questi casi vorrei tranquillizzare tutti; la moto \u00e8 assolutamente gestibile anche in automatico alle bassissime velocit\u00e0 e la modulazione della trazione \u00e8 praticamente identica a quella che si avrebbe con l&#8217;uso della frizione ma, chiaramente, non pu\u00f2 essere controllata perch\u00e9 la frizione non c&#8217;\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nel traffico e nei lunghi viaggi: dove l\u2019ASA ha pi\u00f9 senso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se per\u00f2 spostiamo il ragionamento dal principio astratto all\u2019uso concreto della <strong>BMW R1300RT<\/strong>, allora emerge chiaramente il contesto in cui l\u2019ASA ha pi\u00f9 senso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha senso <strong>nel traffico<\/strong>, perch\u00e9 libera il pilota da una parte del lavoro pi\u00f9 ripetitiva e noiosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha senso <strong>nelle manovre a bassa velocit\u00e0<\/strong>, perch\u00e9 la gestione automatizzata di partenza e arresto rende l\u2019esperienza pi\u00f9 semplice da vivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha senso <strong>nei trasferimenti lunghi<\/strong>, soprattutto quando la giornata in sella \u00e8 molto impegnativa e l\u2019obiettivo non \u00e8 tanto divertirsi a ogni cambiata, quanto arrivare bene, senza accumulare stanchezza inutile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha senso <strong>nel turismo in coppia<\/strong>, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che riduce fatica e stress tende a migliorare la qualit\u00e0 del viaggio, non solo per il pilota ma per l\u2019intera esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha senso anche per chi vede la moto da turismo come un mezzo premium, da scegliere non per spirito spartano ma proprio per ottenere il meglio in termini di comodit\u00e0, qualit\u00e0 e facilit\u00e0 d\u2019uso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla R1300RT, insomma, l\u2019ASA \u00e8 tanto pi\u00f9 convincente quanto pi\u00f9 la moto viene usata secondo la sua vera natura: <strong>grande tourer moderna, tecnologica e fatta per viaggiare bene<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Per chi ha davvero senso scegliere l\u2019ASA<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto la domanda giusta non \u00e8 pi\u00f9 \u201cl\u2019ASA \u00e8 bello o brutto?\u201d, ma <strong>\u201cper chi \u00e8 realmente una scelta sensata?\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha molto senso per il motociclista che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>usa la moto spesso anche fuori dai weekend;<\/li>\n\n\n\n<li>affronta traffico, attraversamenti urbani e strade miste;<\/li>\n\n\n\n<li>fa turismo di medio-lungo raggio;<\/li>\n\n\n\n<li>viaggia in coppia;<\/li>\n\n\n\n<li>apprezza la tecnologia quando migliora davvero la vita a bordo;<\/li>\n\n\n\n<li>cerca una tourer premium comoda, evoluta e meno impegnativa nelle situazioni ripetitive.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha invece meno senso, o comunque richiede una riflessione in pi\u00f9, per chi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>ama molto la guida tradizionale e il controllo completo della frizione;<\/li>\n\n\n\n<li>usa la moto quasi solo per piacere sportivo o uscite brevi;<\/li>\n\n\n\n<li>vede nell\u2019automazione una sottrazione pi\u00f9 che un vantaggio;<\/li>\n\n\n\n<li>desidera il rapporto pi\u00f9 classico possibile con il boxer e con il cambio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Detto questo sono felice della scelta e non tornerei indietro n\u00e9 al cambio manuale n\u00e9 al quickshifter.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso l\u2019ASA non divide il mondo tra giusto e sbagliato. Divide semplicemente tra <strong>chi lo percepisce come un miglioramento reale<\/strong> e <strong>chi lo considera meno allineato al proprio modo di andare in moto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>BMW R1300RT con ASA<\/strong> non \u00e8 un esercizio futuristico fine a s\u00e9 stesso. \u00c8 una proposta molto coerente con la filosofia di una grande tourer moderna: rendere il viaggio pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 rilassato e pi\u00f9 intelligente, senza cancellare del tutto la possibilit\u00e0 di mantenere un rapporto attivo con la guida. BMW definisce l\u2019ASA come un sistema con <strong>frizione completamente automatizzata<\/strong> e cambio <strong>manuale o automatico<\/strong>, pensato per rendere il motociclismo pi\u00f9 semplice e confortevole. Ed \u00e8 esattamente su questo terreno che va giudicato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi cerca sulla R1300RT una moto tecnologica, raffinata, capace di unire turismo premium e facilit\u00e0 d\u2019uso, potrebbe trovare nell\u2019ASA un optional molto interessante. Chi invece considera la frizione tradizionale una parte essenziale del piacere motociclistico potrebbe continuare a preferire un approccio pi\u00f9 classico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa importante \u00e8 non fermarsi al pregiudizio. L\u2019ASA non va giudicato come se dovesse piacere a tutti. Va valutato per ci\u00f2 che realmente offre: <strong>meno fatica, pi\u00f9 fluidit\u00e0, pi\u00f9 comfort nelle situazioni in cui una grande tourer deve essere prima di tutto una compagna di viaggio eccellente<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, vista in questa prospettiva, la domanda finale diventa semplice: <strong>tu sulla tua R1300RT cerchi soprattutto partecipazione meccanica oppure il miglior equilibrio possibile tra comfort, tecnologia e qualit\u00e0 del viaggio?<\/strong> Da quella risposta dipende quasi tutta la scelta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il consiglio che posso darti \u00e8 quello di provare la moto con ASA e poi decidere, ma non fare il giro dell&#8217;isolato perch\u00e9 servirebbe a ben poco. Cerca di fare un giro pi\u00f9 lungo sul misto, in extraurbano e in autostrada ma anche in citt\u00e0 nel traffico per capire se pu\u00f2 fare per te.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ASA sulla BMW R1300RT promette pi\u00f9 comfort e meno fatica grazie a frizione automatizzata e cambio manuale o automatico. Ma conviene davvero? Ecco vantaggi, limiti e profilo di chi pu\u00f2 apprezzarlo di pi\u00f9. Chi sta valutando la nuova BMW R1300RT si imbatte quasi subito in una sigla che incuriosisce, divide e fa discutere: ASA, cio\u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11452,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-11339","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kog.it\/2027\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kog.it\/2027\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kog.it\/2027\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kog.it\/2027\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kog.it\/2027\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11339"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/kog.it\/2027\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11998,"href":"https:\/\/kog.it\/2027\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11339\/revisions\/11998"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kog.it\/2027\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kog.it\/2027\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kog.it\/2027\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kog.it\/2027\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}